Dopo 24 giorni in arancione, la Sicilia torna in giallo. Al cambio di colore, a partire da lunedì prossimo, si è arrivati grazie alla riduzione dei parametri che riguardano i ricoveri per Covid nei reparti ordinari ed intensivi.

“Il ministro della Salute ci ha comunicato il passaggio in zona gialla – dice il governatore Nello Musumeci – è una buona notizia. Con le dovute cautele e con la necessaria prudenza nei comportamenti quotidiani, credo che ognuno abbia il diritto a tornare a vivere con maggiore libertà e soprattutto con quella felicità che, specie in questi mesi, ha troppe volte ceduto il passo alla rassegnazione”.

“Come sempre, desidero manifestare tutto il mio apprezzamento per quanti, a vario titolo, sono tuttora impegnati nel fronteggiare l’emergenza – aggiunge il presidente – A loro rinnovo l’invito ad andare avanti con la consapevolezza che nel tunnel, oramai, c’è sempre più luce”.

Feste con 300 invitati e niente mascherine»: così la Sicilia rischia la zona  gialla dal 23 agosto - Open

Come nella quasi totalità del Paese, nell’Isola ormai contagi sono in calo, anche se la discesa al Sud è più lenta rispetto al Nord, come indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del calcolo ‘M.Picone’ del Cnr. A Sud, “Calabria, Molise e Sicilia, hanno valori della velocità di discesa prossimi allo zero”, osserva l’esperto.

L’ultimo indica 5.754 nuovi casi (38.018 tamponi processati) a fronte dei 7.194 del giorno precedente. Il tasso di positività resta inchiodato al 15,1%. Gli attuali positivi al virus nell’Isola sono 277.684, i guariti sono 3.251 mentre le vittime 34 e portano il totale dei decessi a 8.982.

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