Sarà un ritorno a scuola in normalità. Quest’anno lo scopo è garantire la frequenza scolastica in presenza e prevedere il minimo impatto delle misure di mitigazione sulle attività scolastiche.

La didattica dovrà essere in presenza e non è obbligatorio indossare le mascherine. È invece raccomandabile studiare soluzioni ad hoc per i bambini in condizioni di fragilità, inoltre “è opportuno prevedere l’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie”.

Il ministero chiarisce che “poiché nei bambini il solo raffreddore è condizione frequente e non può essere sempre motivo di non frequenza o allontanamento dalla scuola in assenza di febbre” i bambini con sintomi lievi ma in buone condizioni generali senza febbre potranno andare a scuola. Gli studenti potranno quindi frequentare in presenza indossando mascherine chirurgiche/FFP2 fino a risoluzione dei sintomi ed avendo cura dell’igiene delle mani e dell’osservanza dell’etichetta respiratoria.

Al personale scolastico è raccomandato di igienizzarsi spesso le mani, di usare le mascherine Ffp2 in caso di personale a rischio e di cambiare spesso l’aria.

Nel caso di casi sospetti, il personale scolastico, i bambini o gli studenti che presentano sintomi indicativi di infezione da Sars-CoV-2 vengono ospitati nella stanza dedicata o area di isolamento, appositamente predisposta e, nel caso di bambini o alunni minorenni, devono essere avvisati i genitori.

I positivi al Covid devono andare in isolamento. Per il rientro a scuola è necessario l’esito negativo del test (molecolare o antigenico) al termine dell’isolamento.

Non sono previste misure speciali per il contesto scolastico nel caso dei contatti stretti. Occorrerà osservare l’autosorveglianza per 10 giorni portando al mascherina Ffp2. Se dovessero insorgere sintomi allora occorrerà fare un tampone.

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