Finito lo stato di emergenza per il Covid ma questo non vuol dire che sia tutto finito, soprattutto per chi, in questo anno e passa, non si è ancora vaccinato. Sono infatti in arrivo le multe per gli over 50 che hanno deciso di non aderire alla campagna.

Il meccanismo sanzionatorio è scattato il 1° febbraio scorso

ma, per far partire le cartelle, è necessario predisporre una lista che è già stata elaborata dal ministero della Salute per segnalare coloro che non risultano in regola con l’obbligo.

Quando è entrata in vigore la legge che prevedeva la sanzione, pari a 100 euro, i non vaccinati con più di 50 anni erano circa 1,8 milioni, numero che ora – stando all’ultimo report del governo – si è ridotto a quasi 1,2 milioni. Nel frattempo dunque circa 600mila italiani si sono “messi in regola”. Da oggi, lunedì 4 aprile dovrebbero arrivare gli avvisi.

La multa, in ogni caso, non dà luogo a conseguenze penali. I cittadini che riceveranno la lettera dell’Agenzia delle Entrate avranno 10 giorni per contestare o replicare. La risposta andrà fornita sia all’Asl che ad Agenzia Entrate Riscossione e bisognerà allegare eventuali certificati di esenzione dall’obbligo vaccinale.

I prefetti hanno dato, comunque, il via ad una nuova spinta di controlli. Fino al 15 giugno resta l’obbligo vaccinale per tutto il personale scolastico. La vaccinazione – si legge nel decreto – costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle attività didattiche a contatto con gli alunni. Nel caso dii inosservanza dell’obbligo vaccinale, mentre fino ad ora il personale docente ed educativo è stato sospeso dal servizio e dallo stipendio, dal 1 aprile sarà utilizzato in attività di supporto all’istituzione scolastica. Non andrà in classe ma ritornerà a scuola.

Sei un no vax? Multe in arrivo dall'Agenzie delle Entrate per i non  vaccinati

Con il decreto legge, pubblicato lo scorso 21 marzo, sono stati previsti 30 milioni da destinare alle scuole per proseguire con l’acquisto di mascherine e materiale per l’igiene. L’organico per l’emergenza viene prorogato, in base al decreto legge pubblicato il 21 marzo, fino alla fine delle lezioni, ovvero non oltre il 15 giugno, salvo che per le scuole dell’infanzia statali nelle quali il termine è prorogato non oltre il 30 giugno.

La circolare ricorda che con la fine dello stato emergenziale ”è venuto meno il sistema di suddivisione delle Regioni in zone contraddistinte da diverse colorazioni” ma è necessario l’uso della mascherina Ffp2 e il green pass base per accedere ad aerei, navi, traghetti treni interregionali, autobus e per assistere a spettacoli all’aperto”. Il green pass rafforzato continuerà a servire per accedere a piscine, palestre, convegni e congressi, centri estivi, sale scommesse e altro.

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