Sono quasi 20 milioni gli italiani che hanno fatto o faranno una vacanza tra Natale e Capodanno. Si tratta un dato che si avvicina a quello del 2019, raccolto dalla rilevazione condotta da SWG per Confcommercio.

Natale sono partiti poco più di 9 milioni (il 93% è rimasto in Italia e fra questi il 60% all’interno della regione di residenza). Invece il 55% è stato fuori al massimo per 2 giorni e solamente 1 su 10 ha fatto una vacanza superiore ai 5 giorni, includendo anche Capodanno. Relativamente alla spesa è stata in tutto di 5 miliardi di euro: 550 euro a persona.

Tanti italiani hanno deciso di concedersi una vacanza per Capodanno e molti dall’estero hanno scelto l’Italia per passare le feste. Un vero boom registra la montagna: piste aperte e piene di sciatori nell’arco alpino.

Roma in testa alle mete di preferenza, destinata ad accogliere circa il 45% dei visitatori internazionali totali, l’82,2% in più rispetto allo stesso periodo 2021/2022.

La Capitale è seguita sul podio da Milano, in crescita del 63,9% con una quota di arrivi aeroportuali pari al 27,0% e da Venezia +30,2% con il 9,0% sul complessivo.

Bene anche al Sud. Un esempio fra tutti Siracusa che vanta mediamente un 30% in più di presenze rispetto al 2019. 

“La voglia di Italia resta – ha sottolineato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – ma questo atto di amore verso il nostro Paese va potenziato. È il momento di osare, di investire, di correre con tutto il sostegno che le istituzioni potranno dare al comparto”.
“Venti milioni di italiani in viaggio tra Natale e Capodanno, oltre agli stranieri, sono un buon segnale per tutta la filiera turistica e per il Paese, ma la spesa è ancora debole e i problemi strutturali restano irrisolti. Proprio per questo il turismo deve avere maggior peso nelle politiche del Governo perché se cresce il turismo cresce l’intera economia” dichiara Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.

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