Si sono ritrovate, ieri mattina, a Villa San Giovanni, le tante associazioni e movimenti, per partecipare alla manifestazione “No Ponte“. Una grande mobilitazione guidata da Pd, M5S, CGIL, Verdi-Sinistra che hanno portato decine di pullman da tutto il Sud Italia e della vicina Sicilia.

I numerosi manifestanti con bandiere, tamburi, cartelli e striscioni da Piazza Valesia hanno dato il via al corteo. Una manifestazione che ha fatto registrare tra gli altri la presenza di numerosi esponenti del Movimento 5 Stelle e di altri rappresentanti politici, sindacali e istituzionali, a partire dal parlamentare di Europa Verde, Angelo Bonelli, l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano per Alleanza Verdi-SI, Sandro Ruotolo, ex parlamentare, e oggi candidato al Parlamento europeo con il Pd, i sindaci di Catanzaro, Nicola Fiorita, e di Villa San Giovanni Giusy Caminiti e l’ex primo cittadino di Messina e ambientalista, Renato Accorinti.

Massiccia la presenza del Movimento Cinque Stelle, con la parlamentare Laura Orrìco e il candidato al parlamento europeo, l’ex presidente dell’Inps Pasquale Tridico. Nutrita anche la delegazione Cgil con il segretario generale calabrese Angelo Sposato, a Pino Gesmundo della segreteria nazionale e gruppi provenienti anche da Messina e dalla Sicilia. Nelle prime dichiarazioni ufficiali, molti degli intervenuti hanno evidenziato che “gli unici soldi per il Ponte sullo Stretto, siano, al momento, quelli sottratti al Fondo di Coesione di Calabria e Sicilia“.

“Nonostante i “professionisti del no“, noi andiamo avanti: il Ponte sullo Stretto creerà lavoro, ricchezza e sostenibilità ambientale. Quindi li lascio a dire di no, e noi con gli ingegneri continuiamo a lavorare“.

Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, Matteo Salvini, leader della Lega e vice premier, rispondendo ai cronisti durante un incontro ad Ascoli Piceno.

“Le polemiche? Sono i soliti: – ha affermato il ministro – quelli che non volevano la Tav e sta andando avanti, quelli che non volevano il Mose e le barriere in mare salvano Venezia, quelli che non volevano l’Alta velocità, quelli che non vogliono le autostrade, non vogliono i porti, non vogliono le dighe e non vogliono i ponti. Sono i professionisti del ’no’, – noi andiamo avanti: il Ponte sullo Stretto creerà lavoro, ricchezza e sostenibilità ambientale. Quindi li lascio a dire di no, e noi con gli ingegneri continuiamo a lavorare“.
“Qualche obiezione con cui concordo? No, – ha risposto ancora Salvini – è stato un progetto approvato all’unanimità dal comitato tecnico scientifico, non politico, composto dai migliori docenti universitari e specialisti delle facoltà ingegneristiche, io non sono ingegnere e lascio che gli ingegneri lavorino“.

“Tanti miei colleghi parlamentari che parlano del Ponte sullo Stretto a sproposito – ha concluso – dovrebbero studiare“.

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