Il sindaco, Giancarlo Garozzo, ed il soprintendente ai Beni Culturali, Rosalba Panvini, hanno sottoscritto stamani un “Accordo di semplificazione per i procedimenti autorizzativi di installazione delle insegne di esercizio” ricadenti su edifici storici o in aree tutelate in quanto beni paesaggistici. Si tratta dell’atto conclusivo di un lavoro portato avanti dall’assessore al Bilancio, Gianluca Scrofani e “Pienamente condiviso dalla Giunta”, come lui stesso dichiara.

Le installazioni di manufatti pubblicitari conformi a quanto stabilito nel Regolamento comunale ed alle indicazioni fornite dalla Soprintendenza, non necessiteranno di autorizzazione preventiva se seguiranno alcune regole stabilite a seguito del protocollo firmato oggi.

Innanzitutto le installazioni delle insegne di esercizio devono prevedere “scelte cromatiche coerenti con il contesto ambientale, essere ubicate all’interno dei partiti murari ed essere realizzate con pannelli preferibilmente in forex, legno, plexiglass, ghisa e ferro battuto di spessore non superiore a cm. 5 ed illuminate mediante appositi fari”.

Le targhe non dovranno “interessare elementi architettonici quali cornici, colonne e partiti murari a contorno dell’ingresso, e le  dimensioni non dovranno essere superiori a cm. 50×30”.

Le applicazioni di “pellicole adesive di scritte a caratteri alfanumerici, di simboli e di marchi, sul lato interno od esterno delle superfici vetrate dovranno essere attinenti all’attività esercitata e non superare nel loro complesso la dimensione di mezzo metro quadrato per vetrina o porta d’ingresso”.

Ai fini della tutela paesaggistica, infine, tutti i manufatti non dovranno “utilizzare colori scuri o fluorescenti per ridurre l’impatto visivo sul contesto circostante.

La richiesta di autorizzazione e la relativa documentazione andrà presentata al Comune che, una volta rilasciata ai sensi del Regolamento comunale, provvederà a trasmetterla alla Soprintendenza corredata dagli elaborati grafici.

Tutti gli altri interventi diversi ricadenti su edifici di interesse artistico o storico, o in  zone sottoposte a vincolo paesaggistico continueraanno ad essere autorizzati dalla Soprintendenza.

“Un protocollo importante- dichiara l’assessore Gianluca Scrofani- che se da un lato mette ordine su una materia complessa, dall’altro va nella direzione della semplificazione amministrativa che come Giunta stiamo portando avanti. Grazie a quest’atto l’iter autorizzativo si azzera: il rispetto dei canoni previsti nel protocollo rendono infatti immediatamente esecutiva l’autorizzazione che sarà poi sottoposta a controllo successivo entro 60 giorni”.

 

 

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