Il Natale a Sortino si chiama tradizione con “I pupi al museo”. In tutto 12 spettacoli organizzati dall’antica compagnia “Opera dei pupi” della famiglia Puglisi a partire dalle 20,30 con ingresso gratuito su prenotazione: si inizia venerdì 8 dicembre con “Morte di Orlando”, sabato “Ruggiero di Risa”, domenica “Damone e Pizia”; venerdì 15 “Ginevra di Scozia”, sabato “Angelica a Parigi” e domenica “Il vantamento dei Paladini”; giovedì 21 “Farsa – Peppenino si fa zitu”, il 22 “La pazzia di Orlando”, sabato “La nascita”; giovedì 28 dicembre “Rinaldo Cavaliere di giustizia”, venerdì “Aya Sofia” e sabato 30 gran finale con “Roncisvalle sui pirenei”.

“Sono estremamente fiero di vedere Sortino dedicare un intero cartellone di eventi ai pupi siciliani, una tradizione così radicata nella nostra cultura – sottolinea il deputato regionale di Fratelli d’Italia, Carlo Auteri – La valorizzazione di questa forma d’arte è fondamentale per preservare le nostre radici e trasmetterle alle future generazioni, per questo ho fortemente voluto e ottenuto il contributo regionale per gli spettacoli organizzati dalla storica compagnia “Opera dei pupi” della famiglia Puglisi, che rappresentano un vero e proprio patrimonio culturale. E sono lieto di vedere l’impegno della comunità nel promuoverli. In un’epoca in cui la tecnologia rischia di relegare le tradizioni in secondo piano, iniziative come queste sono cruciali per coinvolgere i giovani e preservare la ricchezza della nostra storia”. Il programma “extra pupi” prevede inoltre una serie di concerti ed eventi per i più piccoli, tra cui un concerto gospel con 44 elementi alla chiesa madre fissato per il 26 dicembre.

“Sono eventi dedicato a giovani e meno giovani – le parole del sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato – vogliamo coinvolgere i bambini per staccarli dal cellulare e farli interessare ad attività manuali, di cui c’è il rischio di perdere le tradizioni. Parliamo del secondo museo al mondo per numero di pupi e scenografi. Solo nel 2001 hanno ottenuto il riconoscimento Unesco come bene immateriale, ma ricordo che i pupi avevano il compito di scolarizzare le persone che, semplicemente, ascoltavano i cantastorie. Una tradizione che si ripete ogni anno per far conoscere a tutti le tematiche inerenti le vicende dei Carlo Magno, ma anche la parte satirica siciliana con la farsa di Peppenino”. Fino al 31 dicembre è inoltre possibile partecipare alle visite guidate (dalle 10 alle 20) e al laboratorio sulla costruzione dei pupi, tutti i pomeriggi dal lunedì al sabato.

“Sortino – conclude Auteri – si conferma custode di un patrimonio straordinario e sono certo che gli eventi in calendario contribuiranno a far vivere e prosperare questa tradizione”.

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