È un fenomeno che vede la Sicilia tra le prime in Italia. E che alimenta la criminalità e la povertà. La dispersione scolastica, l’abbandono della scolarità in età molto precoce, preoccupa le istituzioni che cercano di correre ai ripari.

Tra le soluzioni pensate c’è quella di togliere il reddito di cittadinanza a quei nuclei familiari che non rispettano l’obbligo scolare: soluzione che, a Catania, è stata attivata grazie a un protocollo tra Inps e Tribunale dei Minori, che ha avuto l’avallo del Ministero. Nella città etnea, infatti, il fenomeno è tra i più consistenti: la dispersione arriva a soglie del 21%.

Da qui la decisione di “colpire” le famiglie togliendo loro una delle nuove fonti di reddito, quello di cittadinanza appunto. Già numerose le segnalazioni: ad oggi sono oltre 500.

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