Tremilia e Pantanelli. Sono le due zone individuate, in aggiunta a quella della Pizzuta, per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa, che sorgerebbe in un’area di circa 160 mila metri quadrati. Sarebbe necessario, però, in entrambi i casi procedere a quella che i tecnici chiamano compensazione di volumetrie, una sorta di miniesproprio dei terreni. L’area sarebbe fornita gratuiutamente al Comune che, in compenso,. cederebbe altre aree edificabili adiacenti ai privati. Se n’è parlato questa mattina nel corso di un’accesa, lunga ed intensa seduta della commissione urbanistica convocata sulla questione dal presidente Antonino Trimarchi. Per l’occasione, i lavori si sono svolti nell’ampia sala ubicata al terzo piano del palazzo di vetro dove, con l’aiuto di un proiettore, è stata messa in video una cartina della città di Siracusa in cui erano indicate le aree di costruzione del nuovo ospedale. L’architetto Navarra e l’ingegnere Fortunato del Comune hanno spiegato ai presenti che, nel caso in cui il Consiglio comunale dovesse approvare la proposta, servirà comunque una variante urbanistica su cui dovrà in ultima analisi dovrà esprimersi la Regione. La commissione urbanistica tornerà a riunirsi nei prossimi giorni per ascoltare i dirigenti dell’Asp e quelli della Sovrintendenza. Questi ultimi dovranno chiarire se nelle aree in questione siano presenti o no vincoli di natura paesaggistica e archeologica. Si prevedono dunque tempi ancora lunghi.

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