La Commissione Lavori pubblici, presieduta da Antonio Trimarchi, ha incontrato stamane in aula consiliare i vertici dell’Asp di Siracusa che hanno illustrato la “scheda sintetica dell’intervento” per il nuovo ospedale cittadino.

E’ toccata al direttore generale, Salvatore Brugaletta, e a quello sanitario, Anselmo Madeddu, fare il punto della situazione attuale, con l’Azienda ospedaliera impegnata nella redazione del progetto preliminare dell’opera che, ad oggi, insiste nell’area individuata a suo tempo dal Piano regolatore generale. Estesa circa 108.000 mq, l’area individuata nel progetto si sviluppa nella zona Nord tra la traversa Pizzuta e viale Epipoli.

I dettagli tecnici sono stati illustrati dal responsabile dell’Uoc tecnico dell’Asp, Sebastiano Cantarella: la superficie occuperà circa 65.000 mq, svilupperà una volumetria di 380.176 mc., dei quali circa 100.000 come volume interrato, il resto tra piano terra, primo e secondo piano; ed ancora 35.000 mq saranno destinati a parcheggio esterno, 13.000 mq. alla viabilità e a piazzali, 4.700 mq le aree verdi. Il costo dell’opera sarà di 140 milioni di euro, 110 derivanti dai fondi ex art. 20 Legge 67/88, e 30 derivanti dall’alienazione di tutti gli immobili attualmente utilizzati e dalla dismissione delle attività in essere.

La nuova struttura ospedaliera, alla luce della rimodulazione prevista dal decreto 14.1.2015, prevede 367 posti letto complessivi in luogo degli iniziali 401.

Ai vertici dell’Asp la Commissione ha comunicato l’intenzione del Consiglio comunale di valutare anche la fattibilità della realizzazione dell’opera, oltre che nell’area della Pizzuta, in eventuali altre nuove aree, due delle quali, peraltro, già individuate dal settore Pianificazione territoriale del Comune: la prima in contrada Tremmilia, la seconda lungo la strada per Canicattini.

Per il presidente della Commissione, Antonio Trimarchi “La riunione odierna segna l’inizio di un percorso unitario che deve portare il Consiglio, in un lasso di tempo ragionevolmente breve, all’individuazione di un’area condivisa. Per questo motivo, in accordo con tutti gli altri consiglieri, stiamo lavorando ad un cronoprogramma che ci permetta d’avere un quadro complessivo delle aree candidabili ad ospitare il nuovo ospedale e della presenza dei requisiti di fattibilità dell’opera al loro interno”.

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