Le criticità nella gestione dell’ospedale di Lentini sono state al centro dell’audizione in VI commissione regionale Salute, che si è tenuta ieri su richiesta del deputato regionale del Pd, Tiziano Spada. Presenti l’assessore regionale della Salute, Giovanna Volo, il direttore generale e quello sanitario dell’Asp di Siracusa, rispettivamente Salvatore Lucio Ficarra e Salvatore Madonia, nonché i sindaci di Lentini e Carlentini, Rosario Lo Faro e Giuseppe Stefio, l’assessore ai Servizi sociali di Francofonte, Giuseppe Vinci, e il delegato del comitato unitario Sanità pubblica zona Lentini, Carlentini e Francofonte, Paolo Censabella

«Nel corso dell’audizione – spiega Tiziano Spada – ho manifestato all’assessore regionale alla Salute e alla commissione tutta, le problematiche connesse alla gestione dell’ospedale di Lentini che, solo per fare qualche esempio, ha una dotazione organica del 50% in meno rispetto alla media regionale e dove i posti letto del reparto di Medicina/Geriatria e Lungodegenza sono stati riconvertiti temporaneamente in reparto Covid». 

Quanto alle criticità del distretto sanitario di Lentini, Carlentini e Francofonte, il comitato ha presentato un documento con problematiche e richieste tra cui, facendo riferimento all’ospedale di Lentini, la mancanza di personale medico e infermieristico in quasi tutti i reparti e, in particolare, al pronto soccorso, ormai prossimo al collasso e la chiusura del reparto di Medicina, trasformato nuovamente in reparto Covid. Quanto alle apparecchiature diagnostiche, viene evidenziato come il potenziamento delle dotazioni organiche e dei servizi sanitari debba camminare di pari passo con l’adeguamento delle attrezzature mediche come tac, risonanza magnetica, mammografia digitale ecc. spesso vecchie e superate. Rivendicata, inoltre, la corretta classificazione di Dea di primo livello per l’ospedale di Lentini mentre, in riferimento al distretto sanitario, a un anno dall’impegno assunto dal direttore generale dell’Asp, non si hanno ancora notizie sui lavori di ristrutturazione dell’immobile di piazza Moro, indispensabili per il potenziamento della medicina territoriale e per la programmazione della casa di comunità, prevista dal Pnrr e da collocare in questo immobile. Il documento ribadisce ancora come bisogna fare di tutto per accorciare le liste di attesa per le varie prestazioni diagnostiche e di cura e punta l’attenzione sulla prevenzione, fino ad oggi Cenerentola del servizio sanitario. Registrata nel distretto, in particolare a Francofonte, una carenza di medici di famiglia, destinata a crescere a causa dei numerosi pensionamenti previsti nei prossimi anni. Infine, il comitato ribadisce l’importanza di riaffermare la partecipazione civica alle politiche sanitarie «che non può essere vista né come un fastidioso impaccio né come una gentile concessione dall’alto. La partecipazione democratica serve infatti a stabilire un rapporto indispensabile e fruttuoso, anche se talvolta critico, tra cittadini e istituzioni, tra l’altro previsto dalla legislazione vigente. 

Il parlamentare regionale aggiunge: «La modifica della Legge 5 proposta dall’assessore, e che riguarda le norme per il riordino del servizio sanitario regionale, a questo punto diventa indispensabile per far fronte alla crisi che sta vivendo il sistema sanitario regionale. Ma ciò su cui non possiamo transigere e che ho sottolineato durante il mio Intervento – conclude Tiziano Spada – è il riconoscimento dell’ospedale di Lentini come Dea di primo livello e il ripristino delle condizioni dignitose dei pronto soccorso della nostra provincia».

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