Che la ripresa del campionato sarebbe stata frenetica e impegnativa, lo aveva sottolineato mister Piccardo prima dell’inizio di questa seconda fase della stagione. E in effetti, il mese di gennaio sta mettendo le squadre, davanti a un vero e proprio tour de force. Nemmeno il tempo di metabolizzare e analizzare la sconfitta contro il Brescia, che già bisogna prepararsi a scendere nuovamente in campo. L’Ortigia, infatti, è attesa dalla difficile trasferta di Napoli, dove domani pomeriggio affronterà un Posillipo in ottima condizione, reduce dal pareggio interno contro il Savona e dalla vittoria esterna in quel di Anzio. I partenopei vogliono risalire la classifica (sono attualmente terz’ultimi) e hanno decisamente bisogno di punti.

L’Ortigia, dal canto suo, vive un momento non semplice, a causa dei problemi di allenamento e dei tanti giocatori alle prese, a turno, con febbre e bronchite. Già la gara contro il Brescia, mister Piccardo avrebbe voluto giocarla con la sua squadra in piena forma, anche se va sottolineato che, al di là di qualche errore commesso dai suoi, legato anche alle condizioni di alcuni giocatori scesi in acqua stringendo i denti, buona parte del merito va ai bresciani, che hanno giocato una grandissima partita. Ciò detto, sconfitta già archiviata e pensiero costante alla sfida di domani a Napoli (ore 15.00, diretta streaming sulla pagina Facebook del Posillipo).
Ancora una volta, bisogna fare i conti con acciacchi e infortuni, ma di sicuro, chiunque giocherà darà il massimo per provare a vincere una partita sempre ricca di fascino e che, visto il calendario, ha anche un peso specifico importante.
Alla vigilia, Stefano Piccardo, tecnico dell’Ortigia, parla delle condizioni fisiche della squadra e analizza la sfida di domani pomeriggio, partendo da quanto di buono visto contro il Brescia: “Sono molto contento di come la squadra ha affrontato il Brescia. Credo che i nostri avversari abbiano disputato una delle loro migliori partite di questo campionato italiano. I miei ragazzi si sono comportati bene, nonostante il periodo difficile, perché anche mercoledì avevamo due in acqua con la febbre e ancora oggi non sono al meglio. Quella contro il Posillipo, come ogni partita di questo campionato, sarà fondamentale. Soprattutto in un momento come questo, poi, in cui stiamo girovagando per le piscine di mezza Sicilia, ogni appuntamento deve essere vissuto con la massima concentrazione, cercando di mettere tutto quello che abbiamo. Forse abbiamo meno vigoria fisica dell’ultimo periodo, ma speriamo prima o poi di
poter riuscire a lavorare bene e in maniera continuativa”.
Il tecnico biancoverde presenta gli avversari e indica le insidie che questo match potrebbe riservare all’Ortigia: “Quello di domani sarà un impegno molto difficile. Il Posillipo sta vivendo un momento felicissimo, dopo aver pareggiato con Savona e aver vinto ad Anzio. Si tratta di un’ottima squadra, ben allenata, preparata, con due ottimi americani, due centri giovani, poi Saccoia, il capitano; insomma sarà una gara difficile per noi, soprattutto in un momento complicato come questo. Abbiamo almeno 4 giocatori che non stanno bene e questo rende ancora più insidioso il match. Per noi è il momento di stringere i denti e cercare di essere il più uniti possibile”.
A 24 ore dal match, parla anche l’attaccante spagnolo Javier Gorrìa Puga, il quale sottolinea l’importanza dell’aspetto mentale e della concentrazione necessaria ad affrontare un avversario non semplice: “Noi affrontiamo ogni partita con la stessa mentalità e lo stesso obiettivo. Sappiamo che il Posillipo è una squadra contro la quale è difficile giocare.
La chiave del match per noi è quella di giocare insieme, compatti, da squadra, facendo le cose giuste e restando attenti e concentrati per tutti e quattro i tempi. Sappiamo quanto è importante questa partita, pertanto la affronteremo con il massimo impegno”.
Gorrìa Puga, infine, non si mostra preoccupato per qualche errore difensivo e per qualche gol di troppo subito dai biancoverdi contro Anzio e Brescia: “Sicuramente veniamo da due gare nelle quali abbiamo subito, in ciascuna, 10 o più gol, ma io penso che ci siano delle attenuanti. Adesso dobbiamo guardare avanti indipendentemente dalle avversità e continuare a migliorare alcuni aspetti del nostro gioco, in modo da raggiungere i livelli che vogliamo”.

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