Scoperta dal biologo Marino Tiralongo la presenza del granchio fantasma nelle spiagge di Avola

A rinvenire per la prima volta la rara specie nella costa ionica siciliana è il dr. Francesco Tiralongo, ittiologo e ricercatore presso Ente Fauna Marina Mediterranea, associazione di cui è Vicepresidente. Stiamo parlando del Granchio Fantasma, scientificamente noto come Ocypode cursor, una specie con distribuzione limitata a poche aree meridionali mediterranee e in alcune zone dell’Africa occidentale. “Fino a pochissimo tempo fa- spiega il dottor Tiralongo- questa specie, in Sicilia, era considerata presente esclusivamente nell’area più meridionale, dove è stata segnalata per la prima volta nel 2009 a Sampieri. Tuttavia, ho scoperto che è presente in diverse spiagge avolesi, tra cui la nota Spiaggia Cicirata, dove è piuttosto abbondate”. Attualmente l’Ente sta esplorando altre spiagge del territorio, e in alcune di esse ha già accertato la presenza di questo granchio. “Questa specie- prosegue l’esperto- ha abitudini notturne e vive esclusivamente negli ambienti sabbiosi emersi delle spiagge, nascondendosi all’interno di profonde buche durante il giorno e uscendo per cibarsi, in genere, esclusivamente nelle ore notturne; proprio per questo, se non si conoscono le abitudini della specie e le tracce che lascia sulla sabbia, è difficile rinvenirla, anche in aree densamente frequentate dai bagnanti. L’attività balneare, inoltre, non sembra avere un diretto impatto negativo per il granchio, che si appropria della spiaggia solamente durante la notte, nutrendosi di animali morti e di altri residui organici abbandonati sulla riva dal mare o dall’uomo. Molti bagnanti, in estate, certamente camminano sopra la sabbia al di sotto della quale è presente la specie e si stirano a prendere il sole, inconsapevoli, proprio sopra di essa”. Questa specie- sottolinea il biologo- che è l’unico granchio protetto dalla convenzione di Barcellona, non sembra tuttavia ad oggi essere minacciata da attività umane, quali la pulizia delle spiagge o centri balneari, che comunque potrebbero disturbare in qualche modo la presenza della specie, alterando la struttura del suo stesso habitat. Tiralongo, ancora continua: “Sono convinto che la specie è presente e abbondante in diverse altre aree siciliane, potrebbe essere presente anche nella vicina riserva di Vendicari, noto sito di ovodeposizione della tartaruga marina (Caretta caretta). Le uova e i giovani appena nati di quest’ultima sono prede naturali del granchio fantasma. Inoltre, credo che il granchio stia espandendo il suo areale di distribuzione poiché, data la sua abbondanza lungo la costa avolese ce ne saremmo accorti anche negli anni passati, quindi, forse in passato la specie poteva essere già presente, ma non abbondante come oggi e di conseguenza per questo è passata inosservata”. Insomma, una scoperta molto interessante e che potrebbe portare a piani di tutela locali al fine di garantire, almeno in alcune zone, la conservazione inalterata dell’habitat della specie che, secondo il biologo, non è attualmente affatto a rischio, ma che merita protezione.

Ulteriori indagini scientifiche dell’Ente ci faranno sapere di più sulla distribuzione ed ecologia di questa specie in territorio siciliano, che è probabilmente presente anche in altre località meridionali del Mediterraneo in cui non è ancora stata segnalata. La presenza della specie, di recente, è stata registrata anche in alcune località balneari di Agrigento e nella vicina Malta, dove pare vi sia un’altra popolazione stabile. Il biologo, infine, invita tutti a partecipare alle segnalazioni di questa specie e di segnalarle all’Ente tramite la pagina facebook o direttamente all’indirizzo e-mail personale (fra.tiralongo@hotmail.it). “Sono certo – conclude Tiralongo- che alcuni pescatori notturni, che pescano dalla spiaggia, hanno visto il granchio lungo la battigia, ma, pensando a nulla di eccezionale, non hanno segnalato a nessun ente la presenza della specie”.granchio

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