Si sono tenute in tutte le città dell’Isola,  le assemblee di tutti i rappresentanti sindacati della Cisl Scuola per la giornata nazionale delle Rsu e dei delegati. “Riapriamo la nostra stagione scolastica con una iniziativa nazionale rivolta alle Rsu e ai delegati sindacali. Si riparte dal basso perché serve una grande mobilitazione, una capillare informazione, una corale presa di posizione, rispetto ai tanti e pesanti problemi che gravano sulla scuola” spiega Francesca Bellia segretario regionale Cisl Scuola Sicilia che intervenuta a Siracusa nel salone “Giulio Pastore” di via Arsenale.

Tutte le riunioni si sono tenute in video conferenza con l’appuntamento di Roma al quale è intervenuta il segretario nazionale Cisl Scuola Maddalena Gissi.

“La realtà della scuola, alla vigilia dell’inizio del nuovo anno scolastico, – ha ribadito Francesca Bellia – è, come non mai, caratterizzata da una grande confusione e dal malessere di tanta parte del personale docente e Ata, per via delle inadeguate riforme e della caotica gestione ministeriale. Tutto questo con buona pace di quelle ‘lungimiranti intenzioni governative’ che avevano, tenacemente e autorefenzialmente, accompagnato la definizione della legge 107, quella che avrebbe dovuto disegnare la cosiddetta buona scuola e che purtroppo si sta dimostrando, nei fatti e nella concreta applicazione, sempre più inadeguata a garantire le condizioni indispensabili per fare una buona scuola e cioè motivazione e reale gratificazione del personale che nella scuola ci lavora; disponibilità al confronto nelle decisioni assicurando rispetto e riconoscimento dei ruoli di ognuno; serenità nella gestione”.

“In Sicilia – commenta Bellia – , ogni provincia ha coinvolto le proprie rappresentanze, insostituibili per la responsabile azione dentro le scuole, presenti in ogni singola istituzione scolastica, per ripartire insieme a chi nella scuola rappresenta, mette assieme e da voce ai tanti problemi che caratterizzano la scuola siciliana e che limitano fortemente la qualità del servizio e la possibilità di corrispondere al meglio la domanda e le legittime aspettative per una scuola di qualità”.

Infine l’obiettivo delle assemblee “l’informazione, il confronto, la contrattazione, come pre-condizione per il rilancio della partecipazione attiva di tutti, insegnanti, personale non docente, dirigenti scolastici, i ragazzi e le famiglie dentro la realtà della scuola, per la qualificazione della nostra scuola e il sostegno indispensabile alle aspettative di crescita e sviluppo della nostra comunità”.

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