Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda hanno deciso da oggi la mobilitazione del mondo della scuola con iniziative e assemblee per poi verificare l’evoluzione dell’iter di conversione del decreto sul reclutamento e valutare lo stato di agitazione con lo sciopero. Lo dice all’ANSA la segretaria Cisl Scuola Ivana Barbacci. “Un decreto che disvela la sindrome di Erode” che guida la politica scolastica”, commenta Barbacci.

“Il sindacato è qui a dimostrare tutta l’amarezza, perché il personale della scuola non può essere assolutamente considerato il nulla in questo Paese. Se il governo non si rende conto che è la scuola veramente il volano dell’Italia per ripartire, è un fallimento. Li chiamiamo in causa perché hanno firmato un patto con noi a maggio, il patto per la scuola al centro del Paese. Hanno disatteso quel patto e noi siamo pronti a una mobilitazione. Il decreto legge sul reclutamento trascura i precari e prevede premialità solo a coloro che fanno formazione. Ovviamente non va bene”, dice anche Elvira Serafini (Snals) all’ANSA. Anief ha già proclamato lo sciopero. 

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