Nella mattinata odierna, presso il Santuario di Santa Lucia al Sepolcro, alla “borgata” di Siracusa, è stata celebrata dal Rettore Fra Daniele Francesco Cugnata la Santa Messa in occasione della “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma dei Carabinieri.

All’evento sono intervenute le Autorità civili e militari della provincia, una nutrita rappresentanza di Carabinieri provenienti da tutto il Comando Provinciale, dei loro commilitoni in congedo dell’Associazione Nazionale Carabinieri, delle Benemerite e di numerosi parenti di militari in servizio e dei caduti siracusani dell’Arma.

Il 21 novembre, con la Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma, ricorre l’82° Anniversario dell’eroica difesa del caposaldo di Culqualber, da parte del 1° Battaglione Carabinieri Zaptiè mobilitat, che il 21 novembre 1941si sacrificò in una delle ultime cruente battaglie in terra d’Africa.

Per quel fatto d’armi alla Bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, con la seguente motivazione:

“Glorioso veterano di cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza, vi diventava artefice di epica resistenza. Apprestato saldamente a difesa l’impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze che conteneva e rintuzzava con audaci atti controffensivi contribuendo decisamente alla vigorosa resistenza dell’intero caposaldo, ed infine, dopo aspre giornate di alterne vicende, a segnare, per ultima volta in terra d’Africa, la vittoria delle nostre armi.

Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa impari lotta corpo a corpo nella quale comandante e carabinieri fusi in un solo eroico blocco simbolico delle virtù italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose tradizioni dell’Arma.”

A quei Caduti che sono entrati a far parte della folta schiera dei Carabinieri che, in pace ed in guerra, hanno saputo tener fede al giuramento prestato fino all’estremo sacrificio, a tutti loro, a tutti i familiari, che con coraggio e dignità ne hanno sopportato la lacerante perdita, i Carabinieri di Siracusa hanno reso Onore.

Oggi si celebra anche la “Giornata dell’Orfano”, ed è proprio a loro, primi destinatari del dolore per le gravi perdite di affetto, che i Carabinieri aretusei hanno voluto rivolgere il loro più sentito pensiero.

Al termine della funzione religiosa, dopo la lettura della “Preghiera del Carabiniere” la rievocazione del fatto d’armi di Culqualber, seguite dalle commoventi note del “Silenzio”, il Colonnello Gabriele Barecchia, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Siracusa, ha ringraziato i presenti e, nel ricordare che l’indagine “borgata”, recentemente conclusa con l’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di 19 persone, è nata e si è sviluppata nel quartiere Santa Lucia, ha ribadito che l’attenzione dell’Arma su quel territorio resterà alta e che vi sarà una presenza costante dei Carabinieri di Siracusa.

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