Nel 2022 e nei primi 5 mesi del 2023, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Siracusa ha eseguito oltre 5.000 interventi ispettivi e 1.800 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese, destinato ad intensificarsi ulteriormente per garantire il corretto utilizzo delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Evasione di 70 milioni di euro

Nel campo dell’imposizione diretta, sono stati accertati ricavi non dichiarati per oltre 62 milioni di euro con l’individuazione di 34 evasori totali nonché di quantificare ritenute operate e non versate (denaro trattenuto sulla retribuzione del lavoratore e non versato allo Stato) per circa 500 mila euro. In merito all’imposizione indiretta, sono state registrate  violazioni per oltre 7 milioni di euro di Iva (dovuta e/o non versata).

Lavoro nero e frodi

Secondo le informazioni fornite dalle Fiamme Gialle, nell’ambito dei controllo nei luoghi di lavoro sono stati scovati 178 lavoratori “in nero” e “irregolari”, impiegati da 83 datori di lavoro. In tema di scontrini e ricevute fiscali sono stati effettuati circa 2.000 controlli, oltre il 50% dei quali sono risultati irregolari. Inoltre, 32 imprenditori responsabili di frodi e reati fiscali denunciati all’Autorità giudiziaria.

Truffa allo Stato col Pnrr

L’attività della Finanza si è concentrata anche sui fondi del Pnrr e così le indagini hanno consentito di accertare danni all’Erario, con conseguente segnalazione alla Corte dei Conti di Palermo, di oltre 6,6 milioni di euro.

Reddito di cittadinanza

Altro tema caldo è il reddito di cittadinanza, percepito illegittimamente. Gli accertamenti che hanno permesso di denunciare 306 soggetti con un buco di circa 2,5 milioni di euro.

Lotta alla criminalità finanziaria

Sul fronte del contrasto alla criminalità economico-finanziaria, sono da evidenziare gli interventi eseguiti nel settore della Tutela dell’Economia, che hanno consentito di accertare oltre 3 milioni di euro e avanzare proposte di sequestro per oltre 18 milioni di euro per fatti di riciclaggio e autoriciclaggio, nonché la distrazione di beni ai fallimenti per circa 6 milioni di euro.

Scoperte anche persone, il cui numero non è stato fornito dalla Finanza, che presentavano una notevole
sperequazione tra i beni posseduti e quelli dichiarati/percepiti, nonché risultavano essere dediti ad attività
delittuose per le quali è stato applicato il codice antimafia. In questo ambito, sono stati effettuati 18 controlli che hanno interessato 120 soggetti; avanzate proposte di sequestro per circa 7 milioni di euro; operati sequestri per circa 1,5 milioni di euro e confische per circa 500 mila euro.

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