Pippo Gianni è tornato in libertà: gli sono stati, infatti revocati gli arresti domiciliari.

Il fatto avviene dopo le dimissioni da sindaco del Comune di Priolo Gargallo. Il suo avvocato difensore, Paolo Ezechia Reale, ha presentato richiesta di revoca degli arresti in casa perché erano cessate le esigenze cautelari e la richiesta, da parte dei magistrati, è stata subito accolta.

Stando a quanto emerso dall’inchiesta della procura di Siracusa che lo aveva portato al suo arresto, Pippo Gianni avrebbe esercitato pressioni su due aziende del polo petrolchimico per fare in modo che assumessero persone a lui vicine e concedessero dei lavori a una azienda di Priolo.

L’ex assessore regionale, che si presenterà in tribunale il 10 marzo, ha sempre negato le accuse ricostruendo ai magistrati il contesto nel quale sarebbero avvenuti i singoli episodi e chiarendo i suoi rapporti con le grandi aziende del polo petrolchimico, con gli imprenditori e i funzionari del Comune che sarebbero stati oggetto di «pressioni e minacce».

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