Opere murarie e cementizia pericolose al confine con la battigia ed un muraglione in pietra arenaria divelto in più punti e inclinato verso il mare. Scatta il divieto di accesso per un tratto di Terrauzza-Costa Bianca. Lo dispone un’ordinanza della Capitaneria di Porto di Siracusa, vista la pericolosità riscontrata. A rischio anche  una banchina con ingrottamenti in più punti ed una rampa d’accesso al mare composta da pietrame con la parte terminale lesionata in più punti. Il rischio di crollo sarebbe concreto, viste le precarie condizioni. Una vicenda su cui ci sarebbe anche un procedimento penale del Tribunale di Siracusa ed un sequestro cautelare di una porzione di quell’area.

Sul tema anche l’assessorato regionale al Territorio e Ambiente si è espresso ritenendo urgenti i primi interventi. Tra gli enti competenti figurano il Genio Civile e l’Ufficio Tecnico del Comune “in ordine agli accertamenti sull’eventuale sussistenza di pericolo per la pubblica incolumità”.

L’interdizione è stata adottata “a carattere precauzionale, cautelativo e sostitutivo, il presente provvedimento a tutela e salvaguardia della pubblica incolumità” con decorrenza immediata.
A peggiorare la situazione sarebbero state le mareggiate dello scorso inverno. L’interdizione è estesa anche allo specchio acqueo prospicente, per 10 metri, in cui è vietata la balneazione, come la pesca ed ogni altra attività.

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