È il gruppo folk dei “Canti e Cunti“ che si aggiudica la vittoria della XXI edizione del “Memorial Rosa Balistreri“ dedicato alla cantautrice e poetessa più rappresentativa della Sicilia.
La kermesse ideata da Nicolò La Perna, sostenuta e organizzata dal gruppo Lions Club di Licata, patrocinata dall’Amministrazione comunale, quest’anno ha visto partecipe, per la sezione musica, ben dodici gruppi che si sono avvicendati sul palco di Licata, in provincia di Agrigento, lo scorso venerdì.
A trionfare sono stati i “Canti e Cunti“ col brano “Chiddu ca simmu“.

I “Canti e Cunti“ sono un gruppo folk sorto in uno dei più piccoli comuni della provincia di Siracusa,
Ferla. Il loro primo obiettivo è stato sin da subito raccogliere, ricercare, annotare e musicare storie di vita della gente iblea, festività, eventi grotteschi e storici che ancora oggi vivono nella memoria locale dei comuni dell’area iblea. La peculiarità del gruppo non riguarda solo l’aspetto della ricerca etnografica o degli arrangiamenti, legati agli schemi della musica tradizionale siciliana, ma anche al tenore dei testi che
si rifanno al dialetto tipico di alcune comunità linguistiche presenti in Sicilia, quello gallo italico. Non è stato nemmeno un caso aver esordito, due anni fa, col primo album discografico chiamato appunto “A lingua do jaddu“.
Il brano “Chiddu ca simmu“, vincitore del prestigioso concorso, votato da una giuria composta da esperti musicisti e dai rappresentanti del Lions club licatese, è già disponibile sulle diverse piattaforme musicali o sui canali social del gruppo.

«Ciò che siamo, chiddu ca simmu, è una canzone che si allontana dai testi che siamo soliti musicare – ci fa notare il frontman del gruppo dei “Canti e Cunti“ – o forse in realtà li racchiude tutti. Il fatto che l’acqua, il vento, il sole, le stelle o la luna vengano sin dall’antichità ammirati, contemplati o in alcuni casi personificati, ci fa capire quanto forte sia il fascino, o la meraviglia, che questi elementi naturali producono sull’uomo.
È, come ultima battuta, comprendere che tutte le bellezze del creato stesso non sarebbero se noi non fossimo in grado di scorgerle».
«È stata una sorpresa, una gioia ed un onore partecipare al concorso musicale – concludono i “Canti e Cunti“ – e mai avremmo pensato di raggiungere tale risultato.


Dedichiamo questo riconoscimento alle nostre comunità iblee, alla Sicilia, a Rosa che ci ha ispirati anche per il nome del gruppo nato otto anni fa».
Dopo alcuni appuntamenti in agenda il gruppo tornerà in sala registrazione per ultimare il nuovo progetto discografico “U cuntu do jaddu“.

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