“La società di gestione dell’Aeroporto di Catania comunica che il Terminal A resterà al momento chiuso per consentire l’avvio delle operazioni di bonifica, in attesa della restituzione delle aree da parte delle autorità competenti”. Con questa nota stringata la Sac, società che gestisce lo scalo di Fontanarossa nel capoluogo etneo, rende ufficiale il sospetto che già circolava da ore: che, cioè, il Terminal A, il principale dell’aerostazione, non avrebbe riaperto i battenti oggi, 19 luglio, come precedentemente annunciato.

Si tratta dell’ennesimo aggiornamento sulla situazione a Fontanarossa, dopo l’incendio che si è sviluppato nella notte tra domenica e lunedì e che ha compromesso l’operatività della porta orientale della Sicilia. 

Sulle cause del rogo la procura di Catania ha aperto un’inchiesta. Finalizzata a comprendere anche se qualcosa non abbia funzionato, per esempio il sistema antincendio. “Abbiamo acceso vari fari, tra cui anche questo“, ha detto il procuratore Carmelo Zuccaro, in una dichiarazione riportata dall’Ansa.

“Non possiamo dire se la matrice sia dolosa o solo colposa, perché attendiamo gli esiti di alcuni importanti accertamenti tecnici effettuati ierii dai vigili del fuoco, con il supporto di un nucleo specializzato di Palermo”, ha proseguito Zuccaro.

Nel frattempo, dopo la lenta ripresa delle attività del Terminal C con due voli l’ora e l’attivazione del servizio di navette gratuito da Catania verso Comiso, Paermo Punta Raisi e Trapani Birgi, restano i numerosi disagi lamentati dalle migliaia di passeggeri che non possono usufruire dello scalo catanese e dirottati sugli altri aeroporti dell’Isola.

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