Il Tar di Palermo ha dichiarato inammissibile la richiesta di sospensione cautelare presentata da diverse associazioni ambientaliste, tra cui Wwf Legambiente, che avevano impugnato il decreto emanato dall’Assessorato Regionale all’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea, tramite il quale veniva approvato il calendario venatorio per gli anni 2022/2023.

La ricostruzione

In particolar modo, le Associazioni chiedevano al Giudice Amministrativo, oltre all’annullamento, anche la sospensione cautelare dell’efficacia del provvedimento impugnato. Pertanto, tramite ordinanza, il Tar di Palermo si esprimeva sulla richiesta di sospensione degli effetti del decreto, accogliendo in parte la domanda cautelare presentata dalle Associazioni Ambientaliste. Tuttavia, secondo le Associazioni ricorrenti l’Assessorato Regionale non avrebbe dato seguito a quanto deciso tramite ordinanza dal Tar di Palermo, ma al contrario, con l’emanazione di una successiva nota dirigenziale, l’Assessorato avrebbe cercato di aggirare gli obblighi derivanti dalla pronuncia del Tribunale amministrativo.

La richiesta delle associazioni

Per tale motivo, il Wwf e le altre Associazioni ricorrenti, hanno richiesto al Presidente del Tar di Palermo di disporre, tramite decreto monocratico l’immediata sospensione della nota dirigenziale successivamente emanata dall’Assessorato Regionale. L’Unaves – Unione Associazioni Venatorie Siciliane costituitasi nel giudizio, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, deduceva l’inammissibilità dell’istanza proposta dalle Associazioni ricorrenti tramite l’istanza di misure cautelari monocratiche. In particolare, gli avvocati Rubino e Valenza, tramite memoria difensiva, affermavano l’inammissibilità di un’istanza cautelare monocratica volta ad ottenere l’esecuzione di quanto disposto dall’ordinanza collegiale.

Infine, il Presidente della Terza Sezione del Tar di Palermo, ha condiviso le argomentazioni sostenute da Unaves e dall’Associazione Liberi Cacciatori Siciliani, e pertanto, tramite Decreto, ha dichiarato inammissibile l’istanza presentata dalle Associazioni ricorrenti. Per effetto di tale Decreto, non verrà sospesa l’efficacia di quanto disposto dall’Assessorato Regionale con la nota dirigenziale del 26 agosto 2022.

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