Nelle carceri del Siracusano, possono trascorrere anche due anni per effettuare visite specialistiche o interventi ai detenuti, pure se gli stessi hanno carattere d’urgenza. È gravissima la denuncia del garante dei detenuti del carcere di Siracusa che nel corso delle indagini avviate dalla Procura, ha illustrato la procedura e le lungaggini a cui verrebbero sottoposti i detenuti.. “Qui sono in ballo diritti inviolabili dell’uomo, che nessuno può permettersi di negare”. Così Marco Guerriero, componente della segreteria regionale del PD. “Proprio in tale direzione, – continua Guerriero – nei giorni scorsi, abbiamo chiesto di inserire tra le priorità della Regione la vaccinazione nelle carceri per gli agenti di polizia penitenziaria, le detenute e i detenuti, gli operatori carcerari e per coloro che entrano negli istituti di pena per motivi di difesa, trattandosi di luoghi chiusi particolarmente soggetti al rischio di diffusione del virus. Purtroppo i 49 detenuti positivi registrati ieri al Pagliarelli di Palermo rendono più che realistiche le nostre preoccupazioni. Un appello che non deve assolutamente cadere nel vuoto visto che, ad oggi, Musumeci ha fatto orecchio da mercante”. 
“Adesso, stiamo predisponendo un prossimo sopralluogo – conclude il componente della segreteria regionale del Pd Guerriero – per ascoltare anche gli agenti di polizia penitenziaria di Siracusa dai quali è partita la segnalazione sulle infinite attese”

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