Come ogni anno, riesplode il problema dell’accoglienza dei braccianti agricoli stranieri che si riversano a Cassibile, a sud di Siracusa, per lavorare nelle aziende agricole. Un anno fa venne inaugurato l’ostello per i migranti, situato alle porte della frazione, in via dei Timi, dotato di posti letto, di servizi igienici ma anche di un punto medico, ma, come denunciato dai residenti di Cassibile, “è ancora chiuso”.

La conseguenza è che si sono formate, a ridosso dell’ostello ma non solo delle tendopoli, che hanno fatto ripiombare la comunità ai tempi in cui di accampamenti di fortuna  ce ne erano tantissimi, con conseguenze igieniche e sanitarie evidenti per i migranti. Visto che molti di loro si sono allocati in diverse zone del territorio in abitazioni di fortuna, di fatto delle piccole baraccopoli, ed addirittura alcune tende sono state piazzate in prossimità del villaggio e precisamente in Via Dei Timi proprio davanti il cancello di ingresso del centro, il Comitato di Cassibile chiede al presidente della Regione, Nello Musumeci ed al prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto, che il sito venga utilizzato, esclusivamente, in stato di emergenze cioè solo quando la situazione diventa critica e, al contrario, non adotta una comportamento preventivo organizzato per tempo, nonostante il problema si conosca da oltre 25 anni.


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