Consiglio comunale, sì al regolamento sul recupero dei tributi non pagati

Il contribuente moroso che ha ricevuto un avviso di accertamento potrà rateizzare il debito con il Comune. Lo ha deciso ieri l’assemblea di Palazzo Vermexio, che ha chiuso la discussione sulla proposta avviata martedì scorso e ha dato il via libera a un altro provvedimento finalizzato ad alleviare il peso tributario: la rateizzazione in 5 scadenze della Tari. La possibilità di rateizzare il debito riguarda tutt’e 7 i tributi comunali ed è concessa a chi, persone fisiche o giuridiche, è in regola con le rate ordinarie ma si trova in un momento di difficoltà economica, condizione che può essere attestata attraverso un’autocertificazione. Il richiedente, però, deve essere in regola con le rate ordinarie; se dovesse vantare dei crediti nei confronti dell’Amministrazione, può portare tali somme in detrazione del debito. L’istanza deve essere presentata entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso su moduli che saranno predisposti dagli uffici. Fino a 2.400 euro il pagamento avviene in 12 versamenti non inferiori a 100 euro ciascuno; oltre i 2.400 euro si può rateizzare fino a 24 mesi. Per debiti superiori a 10 mila euro, invece, il riconoscimento del beneficio è subordinato alla presentazione di idonea garanzia mediante polizza fideiussoria o assicurativa che copra il totale importo della somma dovuta e con validità fino a un anno dopo l’estinzione del debito. Il Consiglio ha poi approvato a maggioranza la modifica all’articolo 27, comma 3, del Regolamento comunale Tari riguardante la riscossione della tariffa.Il balzello 2016 potrà essere pagato in 5 rate (invece di 4) a partire dal 30 marzo. Le altre si pagheranno il 30 maggio, il 30 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre. Nelle prime 4 sarà suddiviso un importo pari all’80 per cento della somma versata nel 2015; l’ultima rata, a saldo del dovuto, sarà calcolata sulla base del costo effettivo del servizio. Chi vorrà pagare l’intero importo in una sola soluzione, per effetto di un emendamento approvato ieri sera, potrà farlo entro il 16 giugno. Per il consigliere Salvo Sorbello la proposta “ è una presa in giro. Invece di ridurre una tassa che oggi è una delle più alte d’Italia si pensa di diluirla”. Per Gaetano Firenze, “si tratta di una proposta intelligente” in quanto la possibilità di spalmare la Tari è un aiuto concreto alle famiglie. I tagli saranno possibili solo con un nuovo appalto del servizio di igiene urbana. Per Alfredo Foti, l’aumento del numero delle rate è “l’unica soluzione possibile oggi per andare incontro ai contribuenti. Ci saranno altre occasioni per riformare la Tari e il piano economico”.

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