Il caldo record non si è fatto attendere neanche quest’estate, con temperature da bollettino rosso non solo in Italia ma anche in Spagna, Regno Unito e Francia, dove il termometro ha toccato la soglia dei 40 gradi centigradi e centinaia di ettari di boschi sono andati in fumo.

Nel frattempo, mentre campi e città bruciano, l’Artide perde pezzi e il manto nevoso delle zone montane si sta sciogliendo.

Un’ondata di calore anomala, proprio mentre la guerra russo-ucraina imperversa e i paesi Ue sono stati costretti ad accrescere la domanda di carbon fossile per ovviare alla dipendenza dal gas russo. Gli accordi di Parigi, dunque, sembrano allontanarsi ancora di qualche miglio a discapito di un pianeta che ci denuncia la sua insofferenza all’inquinamento con gli effetti del ben noto cambiamento climatico.

Se il terzo weekend di luglio è sembrato rovente, secondo il meteo, il peggio deve ancora arrivare. Si scorge all’orizzonte una nuova ondata di caldo record che avrà il suo apice mercoledì 20 luglio. L’anticiclone africano Apocalisse 4.800 si farà sempre più caldo tanto da far raggiungere temperature record in molte città italiane, con valori massimi vicini o di poco superiori ai 40°C in pianura.

L’Anticiclone Apocalisse 4.800 è chiamato così perché la quota dello zero termico è prevista a quota 4.800 metri, per intenderci il Monte Bianco, la vetta più alta d’Europa. Porterà con sé sole su tutta la penisola per i prossimi 7 giorni. Sarà dunque una settimana bollente.

La causa di questo caldo rovente anomalo va ricercata nella particolare configurazione sinottica che si sta instaurando sull’Europa centro-meridionale e che viene chiamata in termine tecnico “blocco ad Omega”.

Si tratta di un’area anticiclonica che viene bloccata e alimentata da due centri di bassa pressione localizzati ai suoi fianchi e in grado di stazionare per molto tempo. Il blocco ad Omega è responsabile delle ormai tipiche ondate di calore dei mesi estivi, nonché di un blocco della dinamicità atmosferica,

Oltre al caldo estremo, “Apocalisse4800” porta condizioni stabili, quasi immobili con tanto sole e assenza di piogge su gran parte dell’Italia. I maggiori effetti di questa super ondata africana si vedranno nelle temperature che raggiungeranno picchi insoliti e forse anche da record a causa dell’origine sub-tropicale di queste masse d’aria dall’interno del deserto del Sahara.

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