Foto LaPresse - Guglielmo Mangiapane 23/07/15 Palermo ITA politica Il Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, riferisce all'Assemblea regionale siciliana per la prima volta da quando è stata diffusa la presunta intercettazione che riporterebbe una sua conversazione con il suo medico Matteo Tutino, primario dell?ospedale palermitano Villa Sofia e arrestato nei giorni scorsi per truffa, falso e peculato. Tutino si sarebbe rivolto al Presidente Crocetta con la frase "La Borsellino va fatta fuori come il padre". Ovvero come Paolo Borsellino, il giudice assassinato il 19 luglio 1992. Nella foto: On. Nello Musumeci Photo LaPresse - Guglielmo Mangiapane 23/07/15 Palermo ITA politics Governor of Sicily, Rosario Crocetta, speaks in the Sicilian Parliament for the first time after the great scandal generated by a story published by the newspaper l'Espresso. The story contained an alleged conversation between Governor of Sicily, Rosario Crocetta, and his doctor Matteo Tutino who is believed to have told him: "Lucia Borsellino (former Health Councillor of Sicily) has to end up like her father". Lucia Borsellino's father, Paolo Borsellino, was killed by the mafia on July 19, 1992. In the pic: Nello Musumeci
Il contagio da Coronavirus continua in Sicilia, 340 i positivi, 58 ...

“Se Roma non ci ascolta corriamo il rischio di combattere una guerra con le fionde. Abbiamo chiesto 362 aspiratori elettrici e ce ne hanno consegnati zero. Cinquecentomila kit diagnostici, consegnati zero. Ventilatori elettrici, richiesti 416 e consegnati zero. Mascherine ffp2 e ffp3 richieste 5,2 milioni, consegnate 41.560. Mascherine chirurgiche richieste 13 milioni, consegnate 170 mila. Guanti sterili richiesti 53 milioni, consegnati 82 mila”. L’ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, intervenendo alla trasmissione Pomeriggio Cinque di Barbara D’Urso. “Noi possiamo emettere tutte le ordinanze che vogliamo e il governo può emettere tutti i decreti che vuole – ha aggiunto – ma se non c’è la sufficiente forza per fare i controlli, con le sanzioni conseguenti per chi non rispetta le norme, non abbiamo fatto niente. La Sicilia ha bisogno di avere i militari in gran numero. Io ho chiesto l’intervento dell’Esercito e mi hanno dato purtroppo solo qualche centinaio di uomini”. “Abbiamo immaginato un picco di 7 mila contagiati – ha proseguito Musumeci – quindi il massimo che si possa immaginare in una condizione di dilagante epidemia con 2.800 posti letto per gli ospedalizzati, cioè positivi che non avranno bisogno di andare in terapia intensiva, e con 600 posti di rianimazione (oggi ne abbiamo ricoverati 68). Ma qualunque sforzo previsionale di programmazione per un piano di contrasto pubblico e privato già attivato è vano se combattiamo una guerra con le fionde”.

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