Green pass obbligatorio in Tribunale, “No degli avvocati, vogliamo lo sciopero”

Il Green pass obbligatorio in Tribunale svilisce il diritto di difesa. E’ quanto sostengono gli avvocati aderenti all’associazione Nal, Noi avvocati per la libertà, che  chiedono la convocazione di un incontro con il Consiglio nazionale forense ed il Consiglio superiore della magistratura allo scopo di dichiarare “lo stato agitazione dell’intera Avvocatura e della Magistratura con proclamazione dello sciopero ed astensione da tutte le attività”.

Una presa di posizione netta quella dell’associazione, per cui nel provvedimento del Governo sull’obbligo del Green pass in Tribunale  è indicato che “l’assenza del difensore, conseguente al mancato possesso o alla mancata esibizione della certificazione verde Covid-19 non costituisce impossibilità di comparire per legittimo impedimento”.

Un aspetto, quest’ultimo, che, a parere del Nal, rappresenta una vera picconata contro “il principio cardine della Costituzione e dell’ordinamento giudiziario: il diritto di difesa, che si pone come diritto inviolabile ed universale per il cittadino, costituendo il fulcro di ogni sistema democratico e come dovere per l’Avvocato che riceve il mandato”.

Infatti, “corollario del diritto di difesa è l’obbligo di assistenza da parte di un esercente la professione legale, e la possibilità di poter partecipare effettivamente al processo” spiegano gli avvocati dell’associazione.

Un’altra questione sollevata dall’associazione è quella relativa, “all’abuso del potere esecutivo che ha del tutto soppiantato il potere legislativo”.

“Non può non risaltare – continuano gli avvocati –  agli occhi la palese discriminazione perpetrata non solo in relazione al fatto che l’ingresso al tribunale sarebbe impedito solo agli avvocati, consulenti, periti ed ausiliari del giudice ma non a testimoni e parti processuali, ma anche tra colleghi over e ultra cinquantenni”.

In merito agli avvocati over 50, (c’è l’obbligo di vaccinazione per tutti gli over 50 ndr) “a questi ultimi viene interdetto infatti l’accesso – dicono gli avvocati del Nal – non solo ai Tribunali ed agli Uffici Giudiziari ma anche a tutti gli enti ed i servizi che costituiscono il corollario per il corretto ed esaustivo espletamento del mandato difensivo (uffici postali e bancari, uffici finanziari, Camere di commercio, Uffici comunali).Inoltre, gli avvocati del Nal sostengono che “viene imposto un obbligo in virtù dell’introduzione di uno strumento, il Green Pass ed il Super Green Pass che non costituisce affatto, come è ormai acclarato, una misura sanitaria, atta a tutelare le persone e prevenire dal rischio del contagio da SARS-CoV-2, posto che anche i soggetti vaccinati possono essere potenziali veicoli di contagio”.

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