La Capitaneria di Porto di Siracusa ha svolto una importante operazione, sequestrando diversi attrezzi, utilizzati per la pesca ricreativa ma vietati dalle normative vigenti, come ad esempio palangari con un numero di ami superiore a quello previsto, reti da posta fissa, acquascooter subacquei, verricelli salpareti e, conseguentemente, circa 50 kg di prodotto ittico illecitamente catturato.

Il pescato, sottoposto a sequestro nel corso delle operazioni di accertamento, è stato ispezionato da parte del personale veterinario dell’A.S.P. competente che ne ha stabilito l’idoneità al consumo umano e, pertanto, è stato donato in beneficenza a istituti caritatevoli presenti nel territorio.

Nel caso di prodotto ittico ancora allo stato vitale, invece, ne è stato disposto l’immediato rigetto in mare e, pertanto, la restituzione al proprio habitat naturale.

Il personale militare, operante presso tutti gli Uffici marittimi della giurisdizione e che riveste la qualifica di ispettore pesca, nell’ultimo mese ha effettuato un’intensa e costante attività di monitoraggio e controllo sulla filiera ittica su tutto il territorio di giurisdizione, che va dalla “Penisola Magnisi” alla foce del “Pantano Longarini” nel Comune di Pachino, effettuando complessivamente 79 controlli da cui sono scaturite sanzioni amministrative per un ammontare totale di 18.500,00 euro

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