Pallamano: L’Albatro Siracusa chiama a raccolta i tifosi

“Abbiamo bisogno del calore dei nostri tifosi. Li invito a venire in massa al palazzetto per sostenere i nostri colori in una partita decisiva”. E’ l’appello che Massimo Canto, direttore sportivo dell’Albatro Teamnetwork Siracusa lancia alla città alla vigilia della delicata sfida di campionato di domani al PalaLobello contro la capolista Junior Fasano, che viaggia a punteggio pieno. La formazione aretusea ha bisogno di far punto per respingere gli attacchi del Conversano e difendere la seconda posizione nel girone C del massimo campionato di pallamano. “Mi auguro di vedere le tribune gremite perché – prosegue il dirigente bianconero – in questa partita ci giochiamo tanto e il nostro pubblico potrebbe darci una grossa mano. Il Fasano? Che sia una squadra molto forte non lo scopro io, lo dice la classifica, lo dicono i numeri. Ha vinto tutte le partite, ma spero che a Siracusa possa perdere la prima. Non credo che scenderà in campo – aggiunge Canto – senza motivazioni, pur avendo già centrato aritmeticamente l’obiettivo primo posto. Giocherà per vincere come è giusto che sia ma noi dovremo avere più fame, più voglia, più cattiveria agonistica. Sarà una partita difficile e combattuta ma non ci possiamo permettere passi falsi. Serve vincere e basta”.

In realtà all’Albatro potrebbe anche bastare perdere ai rigori per guadagnare quel punto utile per tenere dietro il Conversano. Vincendo le ultime due gare contro Sant’Angelo e Lazio, infatti, i giochi sarebbero fatti. “Non facciamo calcoli di questo tipo – conclude Massimo Canto – Sappiamo solo che dobbiamo vincere per compiere un passo importante verso il raggiungimento del primo obiettivo stagionale”.

Per l’assalto alla capolista ci sarà anche Andrea Calvo, che ha quasi completamente smaltito la botta alla coscia rimediata sul campo del Fondi. Le sue qualità tecniche e la sua esperienza torneranno utili alla causa siracusana, così come quelle di Nicolas Polito, espulso a Fondi ma non squalificato. Per centrare i tre punti, dunque, ci vorrà una prestazione ai limiti della perfezione. Quello che viene chiesto anche al pubblico aretuseo, chiamato a fare la sua parte per spingere i giocatori di casa verso la vittoria.

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