Dopo aver inaugurato la seconda fase della stagione in casa della corazzata Recco, l’Ortigia torna finalmente alla “Paolo Caldarella”, dove domani pomeriggio (ore 15.00, diretta streaming sul canale YouTube dell’Ortigia) ospiterà la Pallanuoto Trieste nel match valido per la 2ª giornata del Round Scudetto del campionato di Serie A1. Una sfida molto difficile e delicata perché in palio ci sono tre punti importantissimi ai fini della classifica e del percorso verso i play-off. I biancoverdi sono attualmente quinti, lontani un solo punto dal Telimar e con sei punti di vantaggio sul Trieste, che però, nella prima giornata, ha già scontato il suo turno di riposo previsto da questa particolare formula. Gli uomini di Bettini hanno bisogno di vincere per avvicinarsi e provare a rientrare in corsa per i primi quattro posti. La squadra di Piccardo, dunque, dovrà giocare una partita molto attenta e paziente, cercando di sbagliare il meno possibile. Quest’anno, contro Trieste, l’Ortigia ha già vinto due volte in trasferta (nell’andata di campionato ed Euro Cup), ma ha perso malamente nell’ultimo incontro disputato, a novembre, a Catania, in occasione del ritorno di coppa. Quella partita, che poteva costare l’eliminazione, è rimasta impressa nella mente del tecnico e dei giocatori biancoverdi, che domani proveranno a riscattarsi e a regalare un’altra vittoria ai propri tifosi.

Alla vigilia, mister Stefano Piccardo parla delle insidie del match e presenta gli avversari: “Trieste è un’ottima squadra, con la quale nel corso degli anni ci siamo confrontati tante volte. Quest’anno li abbiamo incontrati già in tre occasioni. Nell’ultima, a Catania, abbiamo preso una sonora lezione, perché ci misero sotto sul piano del gioco e noi commettemmo tantissimi errori, lasciando andare la partita verso binari non consoni a noi. Loro sono una squadra dotata di grande forza fisica, nuotano e sanno difendere molto bene, ai due metri hanno il centroboa della nazionale italiana, in più hanno questo Dasic, che ha avuto un ottimo impatto sul campionato. Dovremo fare un’ottima partita difensiva, cercando sempre di portarli a giocare il più possibile orizzontali e di non sbagliare gli accoppiamenti”.

L’Ortigia al momento è quinta, a un punto dal Telimar, e vincendo potrebbe nuovamente guadagnare il momentaneo quarto posto, ma il tecnico biancoverde non ci pensa: “Questo tipo di formula non mi piace. Ad ogni modo, la classifica non si guarda perché, tolta la gara con Recco, ci saranno cinque scontri nei quali alla fine si deciderà tutto. Come ho detto ai miei giocatori, alla classifica non si deve pensare, ogni sabato è a sé ed è fondamentale”. 

Nella prima giornata, Trieste ha riposato. Sul fatto che ciò possa costituire un vantaggio o uno svantaggio, Piccardo taglia corto: “Conosco il mio collega, si sono preparati sicuramente bene, hanno fatto degli allenamenti in Ungheria. Entrambe le squadre, dal punto di vista fisico, arriveranno pronte per la sfida. Poi, sono sempre gare particolari quelle contro Trieste. Dovremo essere molto lucidi in tutte le fasi del gioco, cosa che non ci riuscì l’ultima volta”.

Alla vigilia, parla anche il centrovasca Luca Cupido, che esordisce sottolineando l’importanza della scorsa gara contro il Recco: “La partita di Recco è arrivata al momento giusto, perché è difficile da vincere per chiunque e almeno l’abbiamo affrontata alla prima giornata. Un match buono dal punto di vista fisico, che ci ha fatto mettere un po’ di ritmo, dopo più di due mesi che non giocavamo in campionato. Un buon antipasto di quello che sarà il match di domani, perché il Trieste è una squadra molto fisica, che nuota molto bene. Ci affrontiamo per la quarta volta in questa stagione, ormai ci conosciamo bene, così come si conoscono i due allenatori. Sarà una sfida che verrà decisa dai dettagli, soprattutto difensivi, dal momento che, con due squadre molto equilibrate, la fase difensiva sarà molto importante”.

Per il centrovasca statunitense, vincerà chi avrà più lucidità nei momenti difficili: “Mi aspetto molti errori di stanchezza da entrambe le parti perché, quando il match sarà molto fisico e nuotato, considerato che è un primo scontro diretto decisivo, ci sarà molto dispendio di energie. Dovremo essere bravi, quindi, a sfruttare il più possibile ogni loro singolo errore e cercare di non commetterne molti noi. Sarà una sfida equilibrata, punto a punto. Finalmente si gioca una partita che conta, perché con il Recco è bello giocare ma al momento è inarrivabile”.

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