Paolo Ezechia Reale (Progetto Siracusa) critica l’operato dell’ex soprintendente Tomasi

“ACQUA DAVANTI E VENTO DI DIETRO”, con questo tradizionale, ed orgogliosamente provinciale, auspicio ci sembra giusto salutare, come siracusani, l’ex Soprintendente dell’INDA Lanza Tomasi, che lascia il timone della prestigiosa istituzione tra i marosi delle prossime scadenze per le rappresentazioni classiche 2016, senza aver mai creato alcun contatto con la città, ottenendo malgrado ciò l’affettuoso apprezzamento del Sindaco”. Sono queste le critiche parole dell’avvocato Paolo Ezechia Reale di Progetto Siracusa nei confronti dell’operato dell’ex soprintendente Inda. “Lanza Tomasi- prosegue Reale- va via ,adducendo di non esser in grado di portare avanti il suo mandato, tra l’altro, per le troppe pressioni politiche ricevute. Dica Lanza Tomasi chi ha esercitato quelle pressioni, e per ottenere cosa, o vada via ammettendo semplicemente di non essere stato in grado di esercitare il ruolo che gli era stato affidato. Abbiamo pieno rispetto per la persona e per la storia professionale di Lanza Tomasi, ma non abbiamo compreso- polemizza l’esponente di Progetto Siracusa- ed ancora oggi non comprendiamo i criteri, a meno che non siano solamente di appartenenza politica. Il fallimento della, pur breve, gestione Lanza Tomasi vorremmo fosse di monito alle istituzioni pubbliche chiamate a decidere sulla sua successione. Si provi, finalmente, ad individuare persone che, per età e formazione culturale e professionale, siano in grado di gestire un’istituzione centrale per l’economia e l’immagine della nostra città. La stagione delle rappresentazioni classiche è alle porte. Non inizino i soliti riti delle scelte politiche. Si dia mandato immediatamente ad una persona che abbia entusiasmo e competenza, prescindendo dalla tessera di partito o dal giuramento di obbedienza al potente di turno. Chiediamo al deputato nazionale Pippo Zappulla- conclude Reale- che oggi appare l’unico rappresentante delle istituzioni che sembra volersi occupare della vicenda, di organizzare subito un incontro con la città nel quale condividere le conoscenze ottenute attraverso la sua recente interrogazione parlamentare e portare alla luce un dibattito che non appartiene ai soli politici, o peggio al solo PD, ma all’intera città.

Condividi
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: