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“Non mi sono mai detta favorevole a una commissione d’indagine sul servizio di refezione scolastica, ma ho sempre dato la mia disponibilità a confrontarmi in qualsiasi momento con la commissione consiliare competente. Tra le due cose c’è molta differenza”. Lo afferma l’assessore alle Politiche scolastiche, Valeria Troia, rispondendo alla consigliera comunale Simona Princiotta.

“Non avrei potuto farlo – afferma ancora l’assessore Troia – perché non ritengo che il miglioramento della qualità del cibo e del servizio nel suo complesso passi attraverso una commissione d’indagine ma è il frutto di un lavoro giornaliero che l’Amministrazione svolge da un anno assieme alle commissioni mensa, quindi assieme ai genitori. Commissioni che, è opportuno ricordarlo, operano secondo procedure standardizzate e nel rispetto di un regolamento votato dal consiglio comunale secondo quanto già accaduto positivamente in altre realtà.

“L’Amministrazione  intende elevare sempre di più il sistema del monitoraggio lungo tutta la filiera del servizio e intrattiene rapporti ottimi con le istituzioni esterne preposte ai controlli e che hanno le competenze per farli. Sarebbe, invece, tutt’altro che auspicabile – conclude l’assessore Troia – un intervento di una commissione d’indagine nelle scuole durante la pausa pranzo, perché suonerebbe come una delegittimazione delle commissioni mensa e toglierebbe serenità ai bambini in un momento di convivialità”.

 

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