«Sicilia senza ispettori del lavoro, eppure è disatteso il protocollo d’intesa tra Ispettorato nazionale del lavoro e Regione». La denuncia è di Tiziano Spada, deputato regionale del Pd, che spiega: «Con una delibera del 6 settembre 2022, la Giunta regionale ha preso atto di questo protocollo, indispensabile per coordinare la normativa statale con lo Statuto della Regione Sicilia che affida la materia del lavoro alla competenza della Regione e interviene in un ambito particolarmente delicato qual è il tema della vigilanza sul rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare, il protocollo prevede che l’Inl determini gli obiettivi dell’attività di vigilanza, affianchi il personale degli ispettorati territoriali regionali sotto il profilo del supporto tecnico-giuridico ma soprattutto intervenendo con il proprio personale nelle attività ispettive da svolgersi nel territorio siciliano. Dal canto suo, la Regione si impegna, tra l’altro, a individuare sistemazioni logistiche da mettere a disposizione del personale ispettivo di Inl. Eppure – prosegue il parlamentare regionale – i vincitori del concorso, bandito dall’Inl per il reclutamento di nuovi ispettori e che si è svolto nei mesi scorsi, stanno ricevendo in queste ore le assegnazioni di sede in comuni del Nord del Paese».

Per questo Tiziano Spada ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale per la Famiglia, le Politiche Sociali e il Lavoro per sapere «se il citato protocollo d’intesa sia già operativo nella regione e quando il personale neoassunto sarà assegnato alla Sicilia in aggiunta al contingente di ispettori regionali».

Ciò anche alla luce di altri aspetti importanti. «L’intesa – prosegue il deputato regionale del Pd – secondo quanto asserito dalla deliberazione di Giunta regionale, “affronta e risolve, senza ulteriore aggravio di spese sul bilancio regionale, l’atavica ridotta capacità di vigilanza nella Regione siciliana legata soprattutto alla carenza di personale, grazie alla possibilità di utilizzare il personale messo a disposizione dall’Inl, in un quadro di omogeneizzazione delle procedure di vigilanza sul territorio”. Allo stato attuale, infatti, a fronte di circa 500 mila imprese operanti nella regione, gli ispettori del lavoro in organico non superano le 60 unità cui si aggiungono 45 carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro. La convenzione stipulata consente pertanto alla Regione di avvalersi degli ispettori in forza all’Istituto per i controlli sul territorio siciliano grazie alla loro assegnazione in Sicilia in posizione di comando. Risulta dunque importante capire perché, finora, l’esistenza di questo protocollo d’intesa – conclude Tiziano Spada – sembra sia stata del tutto ignorata».

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