SIRACUSA. CELEBRATA ALL’UMBERTO 1° LA GIORNATA MONDIALE DEL PREMATURO

È stata una cerimonia molto sentita, come ogni anno, quella che si è svolta nell’androne dell’ospedale Umberto I di Siracusa, nel rispetto delle restrizioni anticovid, per celebrare la Giornata mondiale del Prematuro, con una diretta Facebook per consentire la partecipazione a distanza anche ai genitori di bimbi nati prematuri che conservano il ricordo dell’esperienza vissuta nel reparto di Neonatologia e Utin di Siracusa.
“I neonati prematuri sono piccoli e fragili – ha detto il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra – sono bambini che cominciano la loro vita in salita perché hanno bisogno di maggiori cure, sostegno e attenzione. Per la settimana dedicata al neonato prematuro anche la nostra Azienda celebra l’evento a testimonianza dell’importanza che assume l’assistenza a questi piccoli e alle loro famiglie. Agli operatori sanitari dei reparti di Neonatologia e Ginecologia rivolgo i più sentiti ringraziamenti dell’Azienda per la professionalità e per l’umanità con cui i piccoli ospiti, i loro genitori e familiari, sono assistiti e seguiti anche sotto il profilo psicologico ed emotivo. I miei ringraziamenti anche all’associazione Pigitin impegnata con i suoi volontari a seguire le mamme e i piccoli prematuri lungo tutto il percorso durante e dopo la permanenza in ospedale”.
Presenti all’iniziativa il direttore medico di presidio dell’ospedale Paolo Bordonaro che ha aperto l’incontro
ringraziando gli operatori, i volontari e rivolgendo un saluto a quanti seguivano l’evento in diretta facebook, il
direttore del reparto di Neonatologia Massimo Tirantello, il direttore del Dipartimento Materno Infantile
Antonino Bucolo e la presidente dell’associazione PI.GI.TIN Anna Messina che ha consegnato al reparto i
corredini in lana merinos donati ai piccoli ricoverati e preparati dalle volontarie del gruppo maglia.
Per tutta la settimana sono rimasti illuminati di viola, colore del prematuro, la facciata dell’ospedale Umberto
I e il balcone del reparto di Neonatologia al secondo piano, prospiciente via Testaferrata, la Fontana di Diana
in Piazza Archimede e diversi altri monumenti nei vari comuni della provincia grazie alla sensibilità delle
Amministrazioni comunali.
“In Italia – ha detto il direttore del reparto di Neonatologia e Utin Massimo Tirantello – nascono ogni
anno oltre trentamila prematuri, il 7 per cento del totale, cioè bambini che vengono al mondo prima della
trentasettesima settimana di età gestazionale, fonte CeDAP 2017, dato che non sembra essersi modificato
significativamente ad eccezione delle gravide che hanno contratto il Sars-Cov-2, in cui la prematurità ha avuto
un’impennata, con il 19.7 per cento di nascite pretermine, come è emerso dal Registro nazionale Covid-19
istituito dalla Società Italiana di Neonatologia, dati al 27 luglio 2020. In seguito alla pandemia di COVID-19 in
Italia, molte Unità di Terapia Intensiva Neonatale (TIN) e Nidi, hanno significativamente modificato le
modalità di accesso ai genitori. Questo nonostante i professionisti e la Società Italiana di Neonatologia non
abbiano dato indicazioni in tal senso, ma abbiano anzi confermato l’indicazione di consentire sempre ai genitori la presenza accanto ai neonati, la possibilità di praticare il pelle a pelle e abbiano fornito indicazioni
specifiche per favorire l’allattamento materno anche per le mamme COVID-19 positive. Numerosi studi
scientifici hanno dimostrato i benefici derivanti dalla vicinanza dei genitori ai bambini prematuri o a termine
con gravi patologie, ricoverati nelle unità neonatali. Il loro coinvolgimento diretto nella cura determina
importanti vantaggi in termini di salute quali: un migliore incremento ponderale, una maggior frequenza di
allattamento al seno, un migliore sviluppo neurologico e cognitivo, un migliore legame con i genitori.


Nell’ottica dell’assistenza centrata sul neonato e sulla famiglia ci sono TIN come quella dell’Ospedale
Umberto 1° che hanno modificato recentemente l’orario di accesso aprendo ai genitori H24 anche in tempo
di COVID-19, limitando talvolta l’ingresso ad un solo genitore per volta (ad eccezione dei gemelli), che
hanno continuato a praticare il contatto “pelle a pelle” e che sostengono l’allattamento materno”.
La presidente dell’Associazione PIGITIN Anna Messina ha sottolineato l’importanza fondamentale
della vicinanza delle mamme ai loro piccoli durante la permanenza in ospedale e l’impegno e il ruolo delle
volontarie: “Durante questo periodo di covid – ha aggiunto – con il divieto di accesso al reparto, siamo stati
comunque presenti e accanto ai genitori anche grazie ai collegamenti telematici. Anche a Siracusa stiamo
portando avanti la campagna europea “Zero separation” promossa da EFCNI (European Fondation for the
care of new born infants) a sostegno della vicinanza dei genitori al neonato, parte integrante della cura”.
Nel corso della cerimonia il maestro e artista Gaetano Golino ha consegnato una scultura in bassorilievo
realizzata assieme a quattro alunni dell’Istituto Superiore Statale di Palazzolo Acreide nati prematuri. Altra
opera artistica è stata consegnata da studenti dell’Istituto Tecnico Rizza di Siracusa.

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