Siracusa-Floridia: Vinciullo e Castagnino, protestano sotto l’acqua per l’illuminazione

Siracusa-Floridia: Vinciullo e Castagnino, insieme ad altri, protestano sotto l’acqua per chiedere l’illuminazione delle rotatorie

 

Questa mattina l’onorevole Vinciullo ha protestato sotto l’acqua per chiedere, ancora una volta, all’Anas di attivare l’illuminazione sulle rotatorie nella strada che da Siracusa porta a Floridia. Alla manifestazione hanno partecipato anche il Consigliere Comunale Salvatore Castagnino, il Presidente del Circolo NCD “Giovanni Gentile” Dario Andolina, il Presidente del Circolo NCD “Carlo Alberto Dalla Chiesa “Paolo Terranova, il Presidente del Circolo NCD “Paolo Borsellino” Sebastiano Mancarella, il Presidente del Circolo NCD “NCD Iac” Valerio Iacono, il Presidente del Circolo NCD “Santa Lucia” Franco Fonte, il Presidente del Circolo NCD “Aretusa” Gianluca Caruso, i Consiglieri Comunali di Floridia Salvo Burgio, Sandro Beltrami e Angelo Carpinteri nonché il Sindaco di Solarino Sebastiano Scorpo.

“Abbiamo collocato al centro di una rotatoria delle bandiere nere- dichiara Vinciullo- a testimonianza dell’incapacità dell’Anas di risolvere un problema banalissimo quale quello di attivare l’illuminazione delle rotatorie. Bandiere nere- continua Vinviullo- per indicare la sconfitta della politica, che non riesce a costringere la burocrazia a fare una cosa banalissima: alzare un interruttore. Bandiere nere per indicare lo sperpero di denaro pubblico, perché una strada non completata e non illuminata è la dimostrazione di questa incapacità di rendere efficace ed efficiente un’arteria che è costata milioni di euro.

Bandiere nere- prosegue il deputato regionale- per indicare la fine della speranza per questa terra, che deve attendere otto mesi perché una password passi da una società che gestisce il servizio per l’Anas all’Enel, che, invece, da mesi, attende questa password per poter illuminare la strada.
Bandiere nere come il buio che tutte le sere avvolge le rotonde, mettendo a rischio la vita dei cittadini e uccide la speranza per una Sicilia migliore”.

Vinciullo e tutti i partecipanti alla protesta si augurano che dopo questa manifestazione, l’Anas possa, “ provare rossore, togliere l’incarico alla società che per suo conto gestisce l’illuminazione ed affidarsi ad una terza, possibilmente l’Enel, per evitare questi ritardi vergognosi e insopportabili, che umiliano, oltre all’Anas, un territorio, come quello siciliano, che non ha bisogno di subire ulteriori angherie, perché da secoli ne subisce e anche parecchie”.

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