Siracusa, Piantumati più di duecento piante dagli studenti dell’Einaudi

Siracusa, gli studenti dell'Einaudi mettono a dimora duecento piante

Più di duecento piantine delle specie di bagolaro, leccio, carrubo, olivastro e roverella sono stati piantumati dagli studenti dell’Einaudi di Siracusa in un appezzamento di terreno di circa 3000 metri quadri di pertinenza dell’Istituto.
Gli studenti, muniti di zappa e piccone, hanno proceduto alla realizzazione dei buchi e, successivamente, alla messa a dimora delle piante e alla loro prima irrigazione. L’attività per gli studenti partecipanti è stata valutata ai fini del PCTO e all’interno della nuova materia di educazione civica, relativamente alla parte riguardante la sostenibilità ambientale.
Dal punto di vista ambientale la realizzazione di un boschetto (e la conseguente maggiore copertura arborea) in un territorio come il nostro significa una migliore qualità dell’ecosistema indispensabile per la salute umana e il benessere dei cittadini. La presenza di alberi permette una mitigazione della temperatura dell’aria, una maggiore produzione di ossigeno e maggiore riduzione della quantità di anidride carbonica presente nell’aria, un minore degrado del suolo, una barriera contro le sostanze odorigene.
La piantumazione è stata possibile grazie alla disponibilità del Dipartimento Sviluppo Rurale – Servizio 16 che ha fornito le piantine e alla collaborazione dell’Associazione Nazionale Marinai Italiani (ANMI), dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato (ANPS) e dell’Associazione Nazionale Forestale Italiani (ANFoI).
Soddisfatta la dirigente dell’Istituto Einaudi che ha sottolineato come eventi di questo genere permettono agli studenti di passare da una cultura egocentrica ad una cultura ecocentrica, offrendo loro la possibilità di contribuire fattivamente alla qualità dell’ambiente in cui vivono, invertendo decisamente il passo alle politiche climaticide che si sono avute negli ultimi decenni.
L’iniziativa rientra all’interno del progetto “Einaudi Ambiente Sostenibile” (referenti gli insegnanti, Nino Moscuzza e Salvo La Delfa) avviato nel 2020 che ha lo scopo di rendere la scuola un luogo sensibile alle questioni ambientali, come la transizione ecologica, la decarbonizzazione e i cambiamenti climatici.

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