Cartelli con scritte di protesta contro l’amministrazione comunale di Siracusa, sulla gestione di Fontane Bianche. Duro il giudizio espresso da un anonimo cittadino che rivolge il suo dissenso al sindaco di Siracusa, Francesco Italia. Uno dei due cartelli è stato affisso lungo le pareti del parcheggio di viale dei Lidi, l’altro, in un’area di parcheggio nei pressi della spiaggetta. Parole dure, che non lasciano spazio ai dubbi. Un cartello recita testualmente: “Sindaco, prima delle piste ciclabili, qui a Fontane Bianche non ci sono strade, né segnaletica…I turisti dove buttano l’immondizia? I soldi della tassa di soggiorno? Siamo abbandonati”. Ancora più duro il testo dell’altro cartello, in cui il misterioso contestatore non entra nel dettaglio dei temi: “Sindaco, nelle tue mani Fontane Bianche è morta”, il messaggio.

Per il rilancio della contrada marina, i residenti hanno elaborato, nell’ambito dei bandi di Democrazia Partecipata, alcuni progetti: il parco Agorà, per cui l’associazione Io Amo Fontane Bianche ha ottenuto un finanziamento del Comune.E’ stato realizzato ma non ha ancora preso realmente “vita”, come si immaginava quando si pensava di poter dotare Fontane Bianche di un luogo di ritrovo, un parco pubblico vero e proprio.

Così come si attende, sempre nelle zone balneari, l’installazione di telecamere di videosorveglianza contro l’abbandono selvaggio di rifiuti e per la sicurezza dei residenti. Il parcheggio di via dei Lidi è stato sottoposto ad interventi di ripristino di parti pericolanti, che in passato ne avevano determinato la temporanea chiusura. Restano, tuttavia, problemi irrisolti, come lo stato in cui versano diverse strade, motivo di malcontento in diverse occasioni espresso dai proprietari di abitazioni ( non solo seconde case ma anche molte abitazioni principali).

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