Strada per Belvedere, appello dell’Organizzazione Siciliana Ambientale raccolto a metà. Il presidente Fabio La Ferla: “Completare l’opera al più presto”

Un appello raccolto a metà. Il presidente dell’Organizzazione Siciliana Ambientale Fabio La Ferla ed il consiglio direttivo dell’associazione avevano segnalato, qualche settimana fa, i potenziali pericoli della strada che, da Siracusa, conduce a Belvedere. “La presenza di un cordolo spartitraffico alto poco più di un metro ben poco visibile nelle ore serali e la mancanza di illuminazione – dice La Ferla – rappresentavano costanti rischi per la viabilità. Siamo tornati sul posto per verificare se gli organi competenti avessero provveduto e ci siamo accorti che, sul tratto di strada adiacente l’ex fiera del sud, è stato ripristinato l’impianto di illuminazione e l’incrocio è tornato ad essere regolamentato con la necessaria segnaletica stradale. Non così, invece, il tratto successivo, in direzione Belvedere, che è rimasto completamente al buio. Dopo poche centinaia di metri, la carreggiata si restringe e non è facile notare in tempo l’arrivo di una vettura dall’altra corsia in condizioni di buio pesto. Stessa situazione anche per la parte opposta, quella in direzione Villaggio Miano, che resta totalmente priva di luci artificiali. Sarebbe stato opportuno completare l’opera, invece di lasciarla in sospeso – sottolinea La Ferla – Ai cittadini non piacciono le cose a metà”.

Il presidente dell’Osa lamenta dunque ancora una volta lo scarso impegno da parte di chi di dovere nel fornire risposte adeguate ai residenti di un territorio i cui diritti raramente vengono tutelati come ci si aspetterebbe. “Non so se nei prossimi giorni – conclude Fabio La Ferla – chi di dovere interverrà per completare l’opera, ma ci saremmo aspettati che tutto il tratto fosse messo in sicurezza dopo la nostra segnalazione. E invece così non è stato. Il nostro consiglio non è stato seguito e ne siamo rammaricati. Invitiamo pertanto gli organi competenti ad agire al più presto con i necessari correttivi di cui necessita l’arteria stradale, prevenendo ulteriori gravi incidenti stradali in un tratto sempre particolarmente frequentato dagli automobilisti”.

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