Sono sbarcati, ieri sera, intorno alle 20, i 212 migranti della Geo Barents di Medici senza frontiere, ferma al porto di Catania Catania. “My life is back“, ha urlato uno di loro.

Il via libera era arrivato dopo che gli ispettori degli Uffici di Sanità marittima, aerea e di frontiera del ministero della Salute hanno effettuato una rivalutazione dei migranti a bordo della Geo Barents e riscontrato “un alto livello di rischio psicologico”. 

“Le autorità sanitarie ci hanno appena confermato che sbarcheranno tutti. Un grande sollievo dopo settimane di attesa”, aveva comunicato Medici senza frontiere alle 19. Subito tra attivisti e solidali che per tutta la giornata avevano manifestato accanto al molo 10 del porto di Catania erano scattati applausi e grida di gioia. Subito dopo i medici e gli psicologi hanno fatto un nuovo screening, riscontrando un elevato rischio psicologico per la lunga permanenza dei migranti a bordo. Hanno stabilito, quindi, che dovevano scendere tutti.

Ad attendere i migranti sulla panchina diverse ambulanze ed alcuni autobus che hanno portato tutti gli extracomunitari al Palazzetto dello Sport di Catania, raggiungendo, di fatto, gli altri migranti scesi dalla nave nei giorni scorsi.

La giornata era cominciata con la notizia che la Francia comunicava la propria disponibilità ad accogliere un’altra nave, la Ocean Viking con 230 migranti a bordo che ha preso la navigazione verso il porto di Marsiglia, pur non battendo bandiera francese. C’è stato anche un colloquio tra la presidente del Consiglio, Meloni e il presidente francese, Macron che ha, poi, dichiarato: “Siamo stati costretti a fare questo passo dal silenzio dell’Italia e da un divieto discriminatorio, un fallimento per tutta l’Unione Europea”.

La premier Giorgia Meloni, ieri sera, in una nota ha detto che “con il loro voto gli italiani hanno chiesto di difendere i confini nazionali ed è quello che il Governo sta facendo”.

Prima di lei il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini con un tweet aveva esultato per la notizia della Ocean Viking che va verso la Francia. “L’aria è cambiata”, ha twittato l’esponente della Lega.In realtà aveva detto, più o meno la stessa cosa nel 2018, quando in quel caso era stata la Spagna a prendersi 629 migranti dalla nave Aquarius. In quell’occasione aveva scritto: “Vittoria, alzare la voce paga”.

Nella stessa giornata di ieri il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi aveva ribadito l’intenzione che: “sarebbero scesi donne e bambini e fragili. Tutti gli altri avrebbero dovuto lasciare le acque nazionali con il carico residuale“, riferito alle persone. Una definizione burocratica, secondo le opposizioni, che prefigura uno sbarco selettivo.

Per Parigi, però, “Non ci sarà alcuna selezione fra i passeggeri della Ocean Viking, non saranno fatti scendere i deboli e lasciati a bordo gli altri”

“Non ci sono restrizioni possibili, tutti hanno diritto di presentare la domanda di asilo”, aggiungono le fonti francesi.

“Torneremo presto in mare, dobbiamo continuare a salvare vite umane, il tempo di fare rifornimento alla nave e cambiare l’equipaggio. Penso entro due giorni, tra Catania e Augusta. Domani ci riposiamo. Il decreto? Non possiamo fermarci, vedremo…”. Lo ha riferito il capo missione di “Medici senza frontiere”, Juan Mattias Gil, parlando con i giornalisti sul molo 10 del porto di Catania.

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