La gioia di Salvatore Caruso è durata meno di 24 ore. Il tennista avolese, numero 150 al mondo, era stato ripescato ieri agli “Australian Open” al posto di Novak Djokovic, che aveva dovuto lasciare il paese dopo aver perso la sua battaglia legale perché non vaccinato. Il giocatore siciliano aveva vinto il biglietto della lotteria con il ripescaggio da lucky loser al torneo australiano. La luce dei riflettori si era accesa improvvisamente, che, però, è stato battuto questa mattina al primo turno della manifestazione.

Fuori il campione serbo per una questione legata a vaccini e greenpass, per Caruso si è ritrovato di fronte all’occasione della vita con l’inserimento nel tabellone del torneo. Ammesso d’ufficio, dopo aver perso sul campo la possibilità di partecipare al trofeo, oggi ha affrontato il serbo Miomir Kecmanovic numero 78 in classifica generale, che lo ha sconfitto senza eccessive difficoltà. Per il tennista di Avola (che forse non era mentalmente pronto), l’illusione è durata poco, lo spazio di due set e una serie di statistiche che hanno chiarito quale fosse la differenza con l’avversario. Una in particolare, quella degli errori non provocati: 45 per Caruso, 19 per Kecmanovic. Caruso ce l’ha messa tutta, ma la differenza di valori con l’avversario è emersa presto e non ha potuto far altro che ammettere la sua superiorità e complimentarsi con lui. Nel suo palmares resterà però vivido il ricordo di una partecipazione agli Australian Open, uno dei tornei di tennis più importanti al mondo.

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